03/05/2012
Il Fronte di Liberazione della Napolitania raduna le forze indipendentiste.
Primo Meeting Indipendentista, Napoli 28 aprile 2012
Napoli, sabato 28 aprile 2012, uno straordinario evento, all’insegna dell’indipendentismo napolitano, si è svolto nel pomeriggio all’Hotel Terminus di Piazza della Ferrovia, il Primo Meeting Indipendentista organizzato dal Fronte di Liberazione della Napolitania – FLN.
Il Comitato Campano FLN, curato dal compatriota Coordinatore Ciro Borrelli, ha organizzato un ottimo incontro, ricevendo i complimenti di tutti. La maggior parte dei 74 presenti sono rimasti soddisfatti del materiale presentato e apprezzato gli sforzi della realizzazione.

Infatti il FLN ha avuto il coraggio di radunare e aprirsi alla collaborazione di altri movimenti dando democraticamente la possibilità a tutti di pronunciarsi su eventuali proposte secondo le proprie idee, ma la spiegazione del FLN è stata precisa e completa. Purtroppo il Dott. Antonio Pagano, Presidente Onorario del Fronte, era assente per causa di salute e il suo intervento è stato letto dal moderatore e compatriota Giovanni Cervero, portando a conoscenza alcuni fatti storici di natura politica, economica e sociale che in quest’italia hanno reso la Napolitania a stato di colonia interna. Unica soluzione l’indipendenza.
E’ seguito l’intervento del Portavoce del FLN Antonio Iannaccone che ha spiegato chiaramente com’è possibile arrivare all’indipendenza mediante una giusta disposizione mentale basata sulla ritrovata identità napolitana e, come popolo, perorare la Causa agli organi internazionali quali le Nazioni Unite, ricordando che ripetutamente, come anche negli ultimi giorni, è presentata denuncia agli uffici competenti dell’ONU su come lo stato italiano si adopera sistematicamente alla colonizzazione della Napolitania, facendo appello all’Autodeterminazione dei Popoli.
Ha fatto seguito l’intervento della compatriota Drusiana Vetrano, membro del Consiglio Direttivo del FLN, la quale ha ben evidenziato con cura e precisione, già come negli ultimi decenni le Nazioni Unite si sono attivate e spese per la realizzazione dell’indipendenza di svariate nazioni.

Straordinario è stato l’intervento di Ciro Corona dell’Associazione (R)Esistenza Scampia, che con il suo fare ha riempito di orgoglio tutti gli astanti, giacché ha spiegato come stanno lavorando per la ripresa di giovani altrimenti persi.
Questo è una conseguenza del colonialismo italiano, l’abbandono sociale delle nostre genti. BRAVO!
Ospiti meridionalisti si sono pronunciati sul tema, apprezzando il sincero coraggio dei Patrioti del FLN di portare avanti l’idea di separarsi dallo stato italiano come risoluzione dei nostri problemi, ma hanno rimarcato la loro linea di rimanere nelle soluzioni meno drastiche del neomeridionalismo.
Infatti, è stato apprezzato l’intervento del Prof. Vincenzo Gulì che ha riconosciuto l’esistenza storica della Napolitania e che la nazione napolitana ha diritto all’indipendenza. Anche il presidente di Insorgenza Civile Napoli ha elogiato il fare determinato del FLN.
Unico totalmente compiaciuto del modo di fare del FLN e dell’idea indipendentista, è stato il Prof. Stefano Surace, Presidente del Partito Secessionista dell’Italia Meridionale(PSIM) e giornalista internazionale per ABCnews e che ci ha onorato della sua presenza e con il suo intervento. La base per una collaborazione è stata discussa.
Sono stati graditissimi i sinceri saluti dall’amico e Patriota Gennaro Brandolini di RDS – Rinascita del Sud, che con le sue parole si è espresso per una veloce e completa liberazione della nostra amata terra.
Anche se qualche intervenuto non ha ritenuto fattibile il programmatico cammino intrapreso dal Movimento FLN per raggiungere l’indipendenza della Napolitania, il FLN continuerà la lotta, con l’idea indipendentista che va diffondendosi sempre più nel popolo in modo irreversibile.
08:32
Scritto da: tonyan1
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18/04/2012
Denunciata all'ONU la colonizzazione della Napolitania.
Cliccare sull'immagine per aprire il Dossier denuncia.
da: http://fln.eu.com/archives/354
Il Consiglio Direttivo FLN
Fronte di Liberazione della Napolitania
napolitania_direttivo@virgilio.it
Il Portavoce FLN
Antonio Iannaccone
antonio.iannaccone@napolitania.com
cell. +39 347 97 22 959
sito: http://fln.eu.com/ -
Inviato a: ungeneva.ngoliaison@unog.ch; UNDP-newsroom@undp.org; unepinfo@unep.org; info@unrisd.org; herity@un.org; giles@un.org; gustafik@un.org; pressunit@coe.int; bureau.paris@coe.int; bureau.bruxelles@coe.int; eliasson@un.org
e a tutta la stampa estera e italiana.
18:34
Scritto da: tonyan1
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02/03/2012
FLN a Potenza contro il colonialismo italiano!
Grande manifestazione a Potenza contro lo sfruttamento sfrenato del territorio Lucano da parte del movimento Mò BAST di Giuseppe Di Bello a cui c’è stata una folta partecipazione del Fronte di Liberazione della Napolitania (FLN), Patrioti Napolitani accorsi a sostenere i fratelli lucani. Il FLN sostiene tutte le iniziative contro lo sfruttamento della Napolitania da parte dello stato italiano sempre più dittatoriale.
Sono stati distribuiti migliaia di volantini alla popolazione, che pur rimanendo ai bordi della manifestazione ha apprezzato l’iniziativa.
Il corteo ha visto sfilare più di 500 persone tra cui molti studenti, vera vittoria della manifestazione. I Patrioti FLN sono giunti da Napoli, Foggia, Bari, Salerno, Caserta, Calabrie, che si sono affiancati ai Patrioti locali rappresentati dal Coordinatore FLN Rocco Guarino. Ha partecipato alla manifestazione anche il Portavoce del FLN Antonio Iannaccone che ha ringraziato i Patrioti per lo sforzo sostenuto e il tenente Di Bello per le parole espresse nei confronti di tutto il FLN.
Questa deve essere la prima di una lunga serie di proteste popolari che devono ridare voce al popolo lucano e non solo, e mandare in pensione quest’italia della corruzione e della malapolitica regionale e nazionale. Non bisogna demordere, la gente deve capire che solo una Napolitania indipendente può sostenere una vera rinascita dei nostri territori martoriati dai pescecani italiani. Dall’Abruzzo allo Ionio, dal Tirreno all’Adriatico, abbiamo bisogno di una nostra amministrazione scevra da quell’italianismo romanocentrico e milanocentrico.
09:17
Scritto da: tonyan1
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