I capitani di ‘diritto’

I capitani di ‘diritto’, col diritto di offendere e criticare!
Scritto da nessuno

Come tutti i ragazzini anch’io a quella età giocavo a pallone, io ero difensore ed in squadra con me c’era pure Ciruzz’ ‘o surucillo. Chi è Ciruzzo? Ciruzzo è uno che vive in molti di noi. Quando giocavamo dribblava gli avversari con un guizzo tenendo sempre la palla sopra il piede, un vero fenomeno, ancora non c’era il mito di Maradona perciò lo chiamavamo Pelè oppure ‘o Suricillo. Visto che lui era quello che segnava, decise che lui doveva essere il capitano della squadra; per noi nulla in contrario, a parte che se giocavamo male ci criticava dicendo che era colpa nostra. Poi si aggregarono altri validi ragazzi nella squadra e facemmo la ‘Real Bagnolese’, con tornei e tant’altro cambiando anche i moduli di gioco, al punto che Ciruzzo non molto democraticamente cedette la fascia di capitano per ovvia scadenza di turno che si era precedentemente fissato. Sentitosi messo in disparte se ne va e con altri e costituisce un’altra squadra la ‘Nuova Bagnolese’di cui lui è l’indiscusso capitano e continuò a criticare soprattutto i nuovi arrivati che avevano nuove idee. Oggi nel mondo pseudo meridionalista alcuni si comportano come Ciruzzo, pronti a criticare ogni nuova idea perché si deve fare come dicono loro, accusando gli altri di dividere, mentre loro si sono già divisi per poter fare meglio i capitani, perché tali si sentono, muovendosi con la velocità del lampo per poter stare dove la palla gira cioè al centro dell’attenzione,quindi in ogni manifestazione possibile, e se qualcuno inizia un’azione senza interpellarlo lo offende perché gioca da solo, mentre invece non ha capito che siamo in un’unica squadra e che se gli altri non dicono niente, anzi qualcuno incita nell’affondo, è perché probabilmente ciò non nuoce alla squadra, quindi invece di sbraitare, lui e i suoi accoliti fotocopisti, farebbero bene a chiedere a che gioco si sta giocando invece di denigrare allo scopo di trovare qualcuno che gli dia ragione.
Le incitazioni non sono ordini e le idee non sono comandi, io non ho mai visto o sentito qualcuno dire di fare questo e quello come fanno i capitani di turno, se poi qualche intellettualoide da strapazzo non capisce le fasi di un discorso, smetta di fare libri e faccia quello che sa fare meglio cioè giocare, perché così non fa altro che creare spaccature ideologiche che (visto le cose) non potrà capire fino a scuola compiuta e con un maestro di sostegno.
Magari poi parlano che bisogna adeguarsi, proprio loro che fotocopiano la squadra da dove sono usciti, da quale pulpito viene la predica. Si lamentano che hanno corso per tutto il campo mentre tu sei stato fermo in difesa, non tenendo conto che le azioni di cui si sono resi goleador sono partiti proprio dalla difesa.
Qui non ci stanno generali ne capitani, ma semplici napoletani al servizio di chi dirige la baracca e tu, o mio bel capitano non dirigi la baracca, quindi accetta il tuo ruolo come noi accettiamo il nostro, se poi ci scappa un’idea nuova chiedi e in silenzio aspetta la risposta.
Se poi non si va da nessuna parte per i prossimi 100 anni è solo colpa vostra perché lottate in qualcosa che nemmeno credete voi stessi visto che nel presentarvi scrivete che forse saranno i discendenti a vivere il sogno dell’indipendenza, a meno che non siete tutti ultra novantenni.
Quindi nella fase che viviamo certi capitani dovrebbero stare al loro posto. Continua a giocare che giochi bene, ma non dare fastidio.

Antonio Iannaccone – brigante non più emigrante

Terminologia

Partito: associazione di cittadini uniti da comuni ideali e in una comune azione di movimento, organizzata per realizzare nella vita politica e amministrativa del paese il programma da essi sostenuto. Esso è quindi un qualcosa di ben organizzato e complesso per poter attuare in un limitato periodo di tempo.

Movimento: azione di un partito, mirante a promuovere riforme, revisioni di idee e di principi.

Azione: Atto proprio inerente a un idea che insieme ad altre azioni fa parte di un movimento idealistico. Esempio: questo scritto è esso stesso un AZIONE.

I capitani di ‘diritto’ultima modifica: 2008-07-29T12:01:09+02:00da tonyan1
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “I capitani di ‘diritto’

Lascia un commento