Caserta, alla Reggia tornano i fasti di Ferdinando e Carolina

Caserta, alla Reggia tornano i fasti di Ferdinando e Carolina

Esultano i Neoborbonici: E ora in tutti gli Stati delle Due Sicilie

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Roma, 13 nov (Velino) – Non sarà proprio come a fine Settecento, quando la corte del regno di Napoli poteva vantare una sede di rappresentanza in grado di eguagliare per bellezza il palazzo reale di Versailles, ma lo sfarzo e la regalità dell’evento promettono di ricordare da vicino i tempi delle Due Sicilie. Sabato 28 a Caserta tornano i fasti dei Borbone, dal Gran ballo alla sfilata in costume dei reparti militari per le vie del centro cittadino. Mostre, musiche e vestiti d’epoca (fra cui uno originale, appartenuto a Maria Carolina in persona) per promuovere la reggia vanvitelliana. Un’operazione di rilancio internazionale in grande stile che contempla anche l’artigianato e l’enogastronomia, organizzata dall’ente per il turismo (Ept) della Provincia di Caserta e finanziata – con circa 400 mila euro, a quanto apprende il VELINO – dalla Regione Campania. Una ricostruzione imponente, che avrà come madrina d’eccezione Maria Grazia Cucinotta e che solo al Gran ballo vedrà la partecipazione di 230 ballerini e 100 figuranti tra dame, nobili, musici e soldati. Ma accanto all’aspetto storico, ci sarà spazio anche per chi nella manifestazione non vede una semplice rievocazione ma, addirittura, un’indicazione per il futuro: il movimento Neoborbonico, alla quale l’Ept ha affidato la parte “militare” dell’evento.


Manipoli di fedelissimi di Franceschiello e del re “Nasone” Ferdinando, che con le divise dei reggimenti d’epoca quasi un secolo e mezzo dopo la sconfitta coi piemontesi riprenderanno possesso della Reggia, mettendosi a guardia dell’ingresso e dell’androne per accogliere con i dovuti onori gli invitati. “Sono piccoli gesti, con cui però può cambiare la storia. Adesso puntiamo a realizzare iniziative simili anche negli altri siti del Regno delle Due Sicilie”, afferma al VELINO il segretario del movimento, Salvatore Lanza. “Era il nostro sogno poter rimettere piede nel Palazzo reale, sparare una salve di cannone al grido di ‘Viva ‘o rre’ o metterci sull’attenti al suono dell’inno nazionale di Paisiello – aggiunge il ‘capitano’ Alessandro Romano, che guiderà due reparti militari per il centro cittadino -. Lo Stato italiano ci considera ospiti, ma saremo noi a fare i padroni di casa, tanto che vorremmo istituzionalizzare cambio della guardia per renderlo un appuntamento abituale”.


Tanta è la fede nella missione di dover riportare riportare in auge la bandiera coi gigli d’oro, che Romano – pronipote diretto di un sergente che dopo l’Unità si fece brigante e nella vita di tutti i giorni funzionario della Protezione civile – ha ottenuto perfino la concessione del titolo onorifico di “capitano nello spirito dell’esercito delle Due Sicilie”. A insignirlo a Civitella del Tronto, una delle ultime fortezze borboniche a cadere nel 1861, fu nel ’98 la principessa Urraca di Borbone, una delle ultime discendenti della famiglia reale. Investitura classica, con tanto di posizione genuflessa e sciabola sulla spalla. Un titolo onorifico che da allora Romano porta sempre con sé, indifferente all’anacronismo e perfino alla residenza “oltreconfine” a Latina, in pieno Stato pontificio. Ai suoi ordini ci saranno i 32 soldati del Reggimento Lucania, provenienti da Potenza e 13 siciliani della Real Marina, il tutto sotto la supervisione del Generale Antonio Pagano (Generale sul serio non virtuale). E poco importa che a Caltanissetta, da dove vengono i neoborbonici di Trinacria, il mare non ci sia.

 

Caserta, alla Reggia tornano i fasti di Ferdinando e Carolinaultima modifica: 2009-11-15T18:27:11+01:00da tonyan1
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