SE IL CIPE FAVORISCE, PER I FINANZIAMENTI, IL SETTENTRIONE D’ITALIA ….

In questi giorni, il Meridionalista d’assalto, Generale Antonio PAGANO, Direttore del periodico DUE SICILIE, ha giustamente denunziato, – anche su Internet, – che …. “ Il CIPE, soltanto in una riunione, ha assegnato, a tutto il Mezzogiorno, ponte sullo Stretto compreso, circa 1 MILIARDO e 900 MILIONI di euro. Dall’Aquila in su, con un concentramento tra il Comasco, il Varesotto e la Brianza, ha assegnato finanziamenti, nella stessa unica seduta, pari a circa

6 MILIARDI e 470 MILIONI”.

Lo stesso PAGANO conclude con una domanda, retorica ed amarissima nello stesso tempo: “ Eppure dobbiamo riflettere e chiederci di chi è la colpa di questa disparità di trattamento. Di chi è la responsabilità: del Nord, che progetta il completamento, in modo avveniristico, delle sue infrastrutture, oppure di questo Sud, fatto di poche eccellenze e di un mare di approssimazioni e cialtronerie, dove le infrastrutture, quando ci saranno, saranno già “superate”?!
A questo interrogativo, a giudizio dell’FNS, si deve dare seguito (soprattutto perchè la risposta è già contenuta nella domanda del Generale PAGANO) ribadendo che le responsabilità sono di entrambi (Nord e Sud).
Maggiori, – com’è risaputo, – sono le responsabilità del Sud.E cioè della classe politica meridionale e di quella siciliana, troppo spesso INADEGUATE, CORROTTE e che …. rimangono ASCARE, culturalmente e politicamente asservite e subordinate agli interessi del Settentrione d’Italia (PADANIA compresa). E che, – per motivi abietti ed inconfessabili, – lavorano, nella quasi totalità,contro ogni “IPOTESI” di rinascita e di riscossa, rispettivamente del Popolo del Sud e del Popolo sella Sicilia.O,meglio, della Nazione Napoletana e della Nazione Siciliana.
Non ci possiamo neppure illudere che i tanti Movimenti meridionalisti e/o pseudo-meridionalisti, sicilianisti e/o pseudo-sicilianisti, che in questi ultimi anni, peraltro, sono sorti come funghi, vogliano e possano risolvere i nostri tanti altri problemi. I suddetti Movimenti, infatti, a prescindere dalle dichiarazioni ufficiali, non hanno compiuto, essi stessi al loro interno e a loro volta, quella rivoluzione culturale e quella rivoluzione “indipendentista” (indipendenza = non dipendenza e consapevolezza della propria identità nazionale), senza le quali si rimane accattoni e …. “complici”, o addirittura servi, dell’IMPERIALISMO INTERNO delle Regioni del Nord (su quelle del Mezzogiorno e della Sicilia) inaugurato nel 1860, a seguito della “CONQUISTA” anglo-piemontese-garibaldina.
Ci siano consentite due domande. Perchè tanti Movimenti meridionalisti? Risposta: per non fare alcun vero Meridionalismo. Perchè tanti Movimenti sicilianisti? Risposta: per non fare alcun vero Sicilianismo.
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Anzi: tanti pseudo-meridionalisti e tanti pseudo-sicilianisti sono utili a soffocare meglio le voci più autentiche del vero Meridionalismo e del vero Sicilianismo. E per esserne ALTERNATIVI.
V E R G O G N A !
Se, all’interno del FENOMENO in questione esistessero delle “ECCEZIONI” (sarebbe veramente triste se non ve ne fossero!), queste dovrebbero venir fuori, finendola di “nicchiare”. Ognuno deve, infatti, prendere con coraggio le proprie decisioni,senza equivoci, senza troppi “opportunismi”, con lealtà e con chiarezza. Diversamente, consigliamo alle “ECCEZIONI” di rientrare nella NORMALITA’ e di restarvi. Il SUD e la SICILIA,che vogliono risorgere, lo faranno anche senza di loro.
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Per concludere e certi di avere, anche in queste ultime prese di posizione, unicità di vedute con Antonio PAGANO, ribadiamo che il Popolo Siciliano non vuole il PONTE IMBUTO sullo Stretto di Messina. La stragrande maggioranza dei Siciliani considera anzi ILLEGALE ed ILLEGITTIMO tutto ciò che si sta facendo e ciò che si sta preparando in prospettiva (soprattutto la distruzione dei valori dell’INSULARITA’ SICILIANA e la DISGREGAZIONE del territorio siciliano).
Non si è, infatti, svolto alcun REFERENDUM e non pare che sia stato redatto ed approvato lo specifico progetto ESECUTIVO, che dovrà tenere conto delle analisi, dei rilievi e delle critiche più attuali. Sempre che le correzioni possano essere possibili e che non si debba, invece, VIETARE la costruzione del Ponte stesso.
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L’FNS coglie, altresì, l’occasione per rinnovare la propria solidarietà e gli auguri di rapida rinascita alle popolazioni dell’Abruzzo, colpite da uno di quegli eventi sismici così frequenti nel SUD (area dello STRETTO compresa).E per i quali ci dobbiamo meglio attrezzare, soprattutto in materia di prevenzione.
Palermu, 12 Nuvimmiri 2009
GIUSEPPE SCIANO’
Segretario FNS
Si ringrazia per la cortese attenzione.
L’Addetto alla Comunicazione e alle P.R.
(Giovanni Basile)

SE IL CIPE FAVORISCE, PER I FINANZIAMENTI, IL SETTENTRIONE D’ITALIA ….ultima modifica: 2009-11-15T15:55:27+01:00da tonyan1
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